Boscotrecase, appello ai fedeli: aiutateci a riparare la Chiesa di San Francesco

Dopo l’impermeabilizzazione del tetto della Chiesa di San Francesco, la comunità francescana fa nuovamente appello alla generosità dei fedeli. Nel corso della Festa di San Francesco – che inizia ufficialmente questa mattina con un omaggio floreale davanti alla tomba del fondatore, monsignor Giuseppe Izzo, accanto all’altare maggiore della Parrocchia Sant’Anna – saranno raccolti fondi per riparare i danni causati dalle infiltrazioni e potenziare l’impianto elettrico e di amplificazione. “Chi vuole – spiega Flavio De Vivo, uno dei trascinatori del gruppo – può venirci a trovare direttamente in chiesa fino a al 5 ottobre dalle 9 alle 13 per fare la sua offerta. Confidiamo, come di consueto, nell’aiuto della Provvidenza”.

Dal 2 al 4 ottobre, in aggiunta alle Messe, si terranno una serie di eventi di sicuro interesse. Il 2 alle 19,45 l’esibizione del gruppo ‘A Jorma. Il 3 ottobre si svolgerà la cerimonia di consegna del Premio per l’impegno sociale “Giuseppe Noto e Rosa Liguori” che quest’anno andrà alla memoria dello scrittore Luigi Balzano e ad un altro concittadino la cui identità viene mantenuta segreta. Il 4 mattina, dalle 10, è in programma la III edizione della “Marcia per la Salvaguardia del Creato” con la partecipazione degli alunni delle quarte e quinte classi della scuola primaria di Boscotrecase. Ospite d’eccezione don Luigi Merola, sacerdote anticamorra e presidente della fondazione “A’ voce de’ Creature”. Nel pomeriggio l’Accensione della Lampada della Pace ad opera del sindaco Pietro Carotenuto con la recita della speciale preghiera di affidamento del Paese al Poverello aprirà la Celebrazione Solenne officiata dal parroco don Rosario Petrullo con la partecipazione dei rappresentanti delle istituzioni cittadine.

A seguire un rito che si ripete da oltre un secolo e al quale nessun boscotrecasese si sottrae volentieri: la distribuzione dei pani benedetti simboli di comunione e di condivisione di cui, visti i tempi, si ha tanto bisogno. La Chiesa di San Francesco è considerata, a ragione, patrimonio dell’intera comunità cittadina. Furono, infatti, gli antenati degli attuali frequentatori a costruirla, mattone su mattone, all’indomani della eruzione del 1906. In precedenza i “terziari” francescani, vale a dire i laici che si impegnano a seguire il carisma del Santo nella vita di tutti i giorni, si riunivano nella Parrocchia Sant’Anna. La lava invase la Chiesa matrice, distruggendo la cappellina approntata per ospitare le adunanze.

La devastazione provocata dal Vesuvio, anziché fiaccare la volontà dei fedeli, li spinse a reagire con un gesto sorprendente: la realizzazione di un nuovo tempio. L’opera fu ultimata in cinque anni e registrò la collaborazione di tutti i cittadini. Quelli che non avevano denaro si offrirono come manovali. I più in vista donarono, invece, suppellettili e arredi sacri: la Chiesa fu consacrata l’8 novembre del 1913.

Da allora, il tempio è diventato il simbolo della religiosità popolare, ma anche della forza che sono capaci di sprigionare i boscotrecasesi quando si uniscono per un obiettivo comune.

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