Giugliano, Mauriello: vi spiego perché la gestione Poziello è un fallimento

“Politiche ambientali, del commercio, del lavoro e urbane completamente assenti. La gestione Poziello si è rivelata un fallimento”. A parlare è l’ex assessore alle Politiche Sociali e Welfare, Vincenzo Mauriello, per tutti “l’assessore del popolo”.

Una disamina feroce. Che non fa sconti al sindaco in carica, considerato unico responsabile dello sfacelo amministrativo.

Coniugato con due figli adolescenti, biologo nel campo della nutrizione e dell’informazione farmaceutica, il professionista è stato assessore esterno alle politiche sociali e al Welfare fino a febbraio 2018.

Grazie al suo progetto dei “Tirocini Sociali” l’ente locale in tre anni ha offerto lavoro a più di 1500 persone, selezionate tra i nuclei familiari maggiormente disagiati. Ha, inoltre, contribuito alla riorganizzazione dei Servizi Sociali e dell’Ufficio di Ambito e si è impegnato per far giungere a Giugliano finanziamenti sociali dagli Asili Nido, all’Eurodesk, Benessere Giovani, etc.

Dottor Mauriello tra le cose che non funzionano lei inserisce il commercio. Quali le cause?

“È sotto gli occhi di tutti che i giuglianesi sono costretti a spostarsi nei comuni del circondario. Tra le principali cause di questa fuga, oltre alla scarsa attenzione riservata alle problematiche degli operatori commerciali, vi è la viabilità che continuamente va in tilt. In quattro anni non è stato pianificato, né sono stati effettuati interventi degni di nota. I pochi tavoli chiesti dai commercianti non hanno portato a nulla; solo parole al vento. Il consiglio comunale non ha potuto deliberare su nessun punto, è stato continuamente fermato per ogni iniziativa che andava verso proposte concrete per lo sviluppo commerciale del centro e della fascia costiera. I commercianti che rappresentano una categoria di imprenditori locali, in questi anni hanno subito solo l’aumento delle tasse e le promesse non mantenute”.

Quali sono i problemi sul tappeto?

“È semplice: il coraggio di chi investe non è stato sostenuto, come avrebbe dovuto, dall’Amministrazione Comunale. Vogliamo parlare dei parcheggi inesistenti? O, peggio, dei vigili urbani che non sono messi in condizione di lavorare? Forse qualcuno che occupa posti di responsabilità è convinto che bastano due bancarelle all’anno per creare e far nascere il commercio a Giugliano?”.

Lei è sicuro che sia tutta colpa del sindaco Poziello?

“Mi limito a passare in rassegna i vari fallimenti, frutto di una totale assenza di pianificazione territoriale. Le emergenze sono sempre lì in attesa di soluzioni. Quelle poche risposte che sono arrivate si sono rivelate del tutto inadeguate. Oltre a comportare costi ingenti a carico delle casse dell’ente. Le posso fare un esempio?”.

Prego…

“Il Parco progetti? Certo che esiste; ma si tratta di progettualità riproposte alla città. Mi riferisco al porto del Lago Patria, bocciato all’epoca del sindaco Taglialatela, oppure alla variante che conduce alla via Appia. Minestre riscaldate e, anzi, surriscaldate… La verità è che in 4 anni non c’è stato nulla di nuovo sotto il sole. Politiche ambientali, del commercio, del lavoro e urbane completamente assenti. Le periferie abbandonate a se stesse e un centro deserto. Grazie al sindaco Poziello, ovviamente”.

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