Influenza, i consigli del medico di famiglia

DI LUIGI IZZO (*)

Affluenza ed influenza: ecco le due parole più “amate” dai media alle soglie di ogni inverno. Immagino un titolo, magari a caratteri cubitali: “Affluenza record in pronto soccorso!”

Da mio punto di vista, di addetto ai lavori, l’unico elemento che dovrebbe affluire dovrebbe essere un po’ di buon senso per tutti coloro che usano impropriamente il sistema dell’emergenza, perché – e lo dico con tutto il rispetto per chi svolge la professione giornalistica – l’influenza più pericolosa è quella della disinformazione.

E allora ecco alcuni suggerimenti utili.

Il primo. Chi è in grado di andare autonomamente in ospedale, a maggior ragione, può recarsi nell’ambulatorio del medico di famiglia, dove, se va proprio male, aspetta un’ora o giù di lì ( a fronte delle 6/7 in media di sala d’attesa al pronto soccorso per poi essere visitato frettolosamente da un collega che è lì per fare altro, ovvero affrontare le emergenze…vere) e viene visitato dal suo professionista di fiducia, il quale conosce bene la sua storia clinica e sa come deve agire.

Il medico di famiglia ha un cellulare dedicato ai pazienti, orari stabiliti e fissi Ovviamente le richieste da esaudire sono molte, pertanto l’unica cosa che bisogna fare è armarsi di pazienza e riprovare fino a quando dall’altro capo del telefono risponde una voce amica.

Il secondo. I giovani non necessitano di essere visitati nelle prime ore della febbre

Importantissima è la raccomandazione alla vaccinazione antinfluenzale per i soggetti a rischio, le donne in gravidanza, diabetici, cardiopatici e pazienti affetti da malattie dell’apparato respiratorio

Assolutamente da evitare l’uso di antibiotici nelle prime giornate di febbre. L’influenza dura 5/7 giorni e la prescrizione degli antibiotici deve essere solo ad appannaggio del medico curante, il quale li prescriverà dopo opportuna visita medica. È molto più indicato, invece l’uso del paracetamolo, senza dimenticare bevande calde, riposo e spremute di agrumi.

In conclusione seguite i  consigli del vostro medico curante ed anche quest’anno ne verremo fuori. Siamo impegnati a lavorare per voi. E con voi.

(*)Medico di medicina generale Specialista in medicina interna

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