Le mani tese dei francescani verso i carcerati della Campania

«Ero carcere e siete venuti a trovarmi». Le parole di Gesù riportate in un celebre passo dell’evangelista Matteo (Mt. 25,35-44) continuano ad essere uno stimolo all’impegno dei francescani secolari della Campania nelle carceri della regione.

Ritorna, infatti, il 14 e il 15 dicembre, con l’arrivo dell’Avvento, il consueto appuntamento con il progetto«Mani tese verso il mondo»promosso dall’intera Famiglia Francescana. I laici e i religiosi che ispirano la loro vita al carisma di San Francesco d’Assisi, faranno visita agli ospiti di vari istituti di pena.

Non si tratta né di una gita fuori porta, né di una passerella. Ma di una occasione proficua per far giungere a chi sta pagando il proprio debito con la giustizia la vicinanza della società civile. Il tutto in aderenza al Magistero della Chiesa Cattolica ed il linea con le norme della Costituzione della Repubblica Italiana, il cui articolo 27, III comma, sancisce che«le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato».

Chi vive in carcere non deve sentirsi abbandonato da tutto e da tutti; al contrario, gradualmente, deve essere accompagnato in un percorso di riaffermazione della propria identità. Questo risultato è raggiungibile solo con una interazione costante tra il mondo di fuori e quello di dentro. Ecco perché il progetto portato avanti dai francescani è molto importante.

Domenica 15 dicembre alle ore 9.30 una delegazione varcherà la soglia della Casa di Reclusione femminile di Pozzuoli per vivere la Celebrazione Eucaristica e un momento di testimonianza. Altri francescani saranno all’Istituto Minorile di Airola (in questo caso l’appuntamento è per sabato 14 dicembre alle 15); un ulteriore drappello raggiungerà la Casa di Reclusione di Avellino – Bellizzi Irpino (sabato 14 dicembre alle ore 14.00). Prevista, inoltre, una visita all’istituto di Custodia Attenuta di Eboli (sabato 14 dicembre alle ore 15.00). Per la casa di Reclusione di Fuorni l’appuntamento è fissato domenica 15 dicembre alle ore 9.30 per la Santa Messa. Lo stesso giorno, alle 16.45, sarà possibile accedere all’Istituto minorile di Nisida per la Celebrazione Eucaristica. In questo caso i vertici dell’Ordine Francescano si attiveranno per coinvolgere principalmente dei ragazzi al fine di favorire il dialogo con gli ospiti della struttura. In lista anche la comunità Emmanuel di Eboli Centro pedagogico, comunità residenziale, azienda agricola per tossicodipendenti, alcolisti e ogni tipo di disagio (sabato 14 dicembre alle ore 9.30).

I francescani che prenderanno parte alla iniziativa, d’intesa con i promotori del progetto«Mani tese verso il mondo»e le autorità carcerarie, potranno portare con sé piccoli doni, in genere prodotti per l’igiene intima e altro, per i detenuti.

La visita ai carcerati è un piccolo gesto di attenzione, che, però, assume una valenza particolare per tutti coloro che sono stati privati della libertà, soprattutto nel periodo che precede il Natale che è la Festa della famiglia. L’auspicio è che queste iniziative di solidarietà servano a riportare un pò di serenità e di buon senso nel dibattito pubblico sulla giustizia e sulla esecuzione delle pene.

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