Si chiude il cerchio attorno all’omicidio Mignano: ennesimo arresto

Luigi Mignano fu ucciso il 9 aprile scorso davanti ad una scuola di San Giovanni a Teduccio mentre accompagnava il nipotino

Fece scalpore per l’efferatezza del gesto e per il luogo in cui fu perpetrato. Sono passati quasi 9 mesi dall’omicidio del 57enne Luigi Mignano ma ora sembra che il cerchio si stia definitivamente chiudendo. Mignano, legato secondo gli inquirenti al clan dei Rinaldi, fu ucciso davanti alla scuola “Vittorino da Feltre” di San Giovanni a Teduccio, dinanzi al nipotino ed al figlio che rimase invece ferito. I killers non si fecero spregio della folla di bambini e genitori e spararono ugualmente. Dopo circa un mese dal delitto, furono arrestati 7 membri ritenuti di livello apicale nel clan dei D’Amico, costola dei Mazzarella e attivo proprio nella zona di San Giovanni a Teduccio. Circa una settimana fa altri due uomini sono stati arrestati per gli stessi fatti, mentre alcune ore fa un ultimo arresto è stato compiuto a Scampia, in manette un 36enne di San Giovanni. Le indagini potrebbero non essere concluse del tutto ma il cerchio pare essersi stretto attorno ai responsabili dell’ennesimo agguato di camorra. Continuano, nel frattempo, le sparatorie in strada a Napoli: solo alcuni giorni fa un uomo è stato gambizzato in zona Pignasecca, anche in questo caso il commando non ha esitato a sparare tra la folla di studenti e impiegati che stavano cominciando la giornata.

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