Palma Campania apre all’impianto anaerobico, i cittadini dicono no ed è già polemica

Stupore tra i cittadini palmesi alla scoperta che, in gran segreto, il sindaco Donnarumma e la sua amministrazione hanno dato il proprio assenso, con annessa delibera di disponibilità, ad ospitare due impianti di trattamento dei rifiuti, di cui uno anaerobico per l’umido con produzione di biogas per 50mila tonnellate all’anno.

Le preoccupazioni, tuttavia, restano su molti aspetti.

Prima di tutto, dove andranno i fanghi di scarto?

Che garanzia abbiamo che nell’impianto entri solo umido e non altro, ad esempio rifiuti speciali?

La storia ci ha insegnato che sui rifiuti ci riempiono di chiacchiere ma poi la realtà si rivela sempre tragica.

Per conferire 50 mila tonnellate annue occorrono circa 17 mila camion con una media di circa 100 al giorno, e solo questo potrebbe rendere l’aria palmese nociva.

Nel programma elettorale non c’era questa scelta, altrimenti non la si sarebbe mai votata.

“Se era una cosa buona perché allora tutti i sindaci dell’ATO hanno detto no per iscritto e solo il nostro ha accettato?”

“Forse perché pensa che abbiamo l’anello al naso”. Questi solo alcuni dei commenti di cittadini palmesi.

Quindi, nonostante le garanzie del sindaco e la parola d’ordine che girà tra la maggioranza “Non è così”, i cittadini non ci stanno a rischiare un’altra bomba ecologica, soprattutto dopo le discariche in località Pirucchi e la Transidersud tutte nella stessa zona dove dovrebbe sorgere l’impianto di biogas.

Numerosi sono infatti già ad oggi gli incontri dei cittadini, che in queste ore costituiranno un comitato e, insieme ad altre associazioni ambientaliste, faranno sentire la propria voce per impedire la realizzazione dell’impianto.

Da segnalare anche la ferma posizione contraria dell’opposizione consiliare, che ha sempre detto no a questa eventualità e che nelle ultime ore ha anche richiesto un consiglio comunale d’emergenza.

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