Polemiche biogas a Palma Campania: si schiera contro anche il sindaco di Ottaviano

Continuano i colpi di scena a Palma Campania sulla questione degli impianti di trattamento dei rifiuti che ha avuto il contrasto della cittadinanza. Nella giornata di ieri sull’albo pretorio è comparsa una determina di settore che affida l’incarico di progettazione di un impianto di mutimateriale, ma quello che ha colpito opposizione e cittadinanza è stata la data della determina, il 31/12/2019, giorni prima della delibera per manifestazione d’interesse e prima dell’assemblea pubblica e del consiglio comunale dove il sindaco Donnarumma ha rassicurato tutti sul fatto che niente di ufficiale era ancora stato fatto. La palese contraddizione ha scatenato l’ira di molti cittadini sentitisi presi in giro. Da voci di corridoio, tuttavia, sembra che la determina sia stata o sarà revocata a breve.

“Continuano le sorprese di quella che ormai più che una tenelovela sembra una farsa. Le prove che fosse tutto stato premeditato e organizzato di nascosto si sommano ormai – afferma il senatore e consigliere di opposizione Vincenzo Carbone, che continua – porteremo avanti in tutte le sedi le azioni necessarie perché venga fatta chiarezza su una faccenda grave. Inoltre, il fatto che, come sembri, la determina di affidamento dell’incarico di progettazione sia stata revocata dimostra ancor di più che sia stata fatta passare in anonimato e con tardiva pubblicazione e aumenta i dubbi sulla buona fede della maggioranza”.

Sempre nella giornata di oggi, il sindaco di Ottaviano ha rincarato la dose dopo essersi fortemente schierato contro i metodi poco corretti del sindaco di Palma Campania che, oltre a non aver preventivamente comunicato tale scelta ai cittadini, ha omesso anche di convocare i sindaci dei territori limitrofi per discutere insieme del progetto, visto che l’impianto ricadrebbe al confine tra Palma, San Gennaro Vesuviano, Ottaviano e San Giuseppe Vesuviano. “Sulla questione dell’impianto di biogas a Palma Campania è necessario ribadire un concetto: il percorso andava condiviso e va condiviso, senza se e senza ma – ha detto Luca Capasso – Leggo, invece, che è stato affidato un incarico per uno studio di fattibilità dell’impianto ben prima che della questione venissero informati i cittadini e i Comuni vicini (che, se vogliamo dirla tutta, non sono mai stati informati, ndr). Se le cose stanno così, non posso che ripetere: siamo sulla strada sbagliata. L’approccio alla questione rifiuti, in questo territorio, non deve essere frettoloso e, soprattutto, deve essere trasparente: se non ci sono queste condizioni, io farò sempre sentire la mia voce e non perché ho pregiudizi ma perché sento la responsabilità di rappresentare migliaia di cittadini e il dovere di tutelare il loro futuro in qualsiasi momento ed in qualsiasi luogo, anche in tribunale o in piazza, se necessario”. Nonostante il Carnevale alle porte, la querelle non sembra affatto stemperarsi, anzi aumenta di giorno in giorno.

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