Coronavirus: l’Italia vuole ripartire

83mila contagiati in tutto il mondo, in Italia circa 650. Eppure, il numero potrebbe essere notevolmente minore, circa 190 sarebbero infatti i contagiati italiani da coronavirus. Il motivo è legato alla modalità di gestione sanitaria: il primo tampone risultante positivo viene inviato all’Istituto Superiore di Sanità in attesa di conferma; le prassi però prevedono che in caso di positività iniziale, e quindi in caso di sospetto contagio, si debbano comunque considerare gli spostamenti ed i contatti per evitare ulteriore contagi. Ufficialmente quindi, anche in attesa di conferma, il tampone positivo si inserisce nella lista dei contagiati. L’Italia, in ogni caso, ha superato il Giappone per numero di contagi ma viene nettamente scalzato da altre nazioni per numero di morti (ad oggi 17 con 45 guariti), come ad esempio l’Iran che conta oltre 50 morti. All’estero, in ogni caso, si preparano ad affrontare il virus ma in molti hanno già cominciato a ridimensionare i propri rapporti con il nostro Paese, chiedendo quarantene per gli italiani e bloccando i voli da e per l’Italia. Paura non giustificata ma comprensibile visto che alcuni casi in Spagna ed in Nigeria (se confermato, sarebbe il primo caso in Africa) sarebbero stati causati proprio da viaggiatori italiani. A tal proposito il Ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, ci ha tenuto a sottolineare che l’Italia è un paese sicuro e non vuole rimanere impantanato e isolato: “L’Italia è un paese affidabile, tutti i pazienti allo Spallanzani sono guariti. È improprio sconsigliare i viaggi in tutta la Lombardia e in tutto il Veneto o in altre zone del Paese. Questo soprattutto perché è coinvolto dal contagio lo 0,2% della superficie del Veneto e lo 0,4% del territorio della Lombardia. Stiamo parlando di 40-50 persone su 60 milioni di abitanti. Stiamo parlando di percentuali dello zero virgola. L’Italia non può essere colpevole per aver fatto più controlli, non possiamo essere colpevoli di aver fatto più controlli di tutti. Abbiamo fatto 1000 tamponi, non può essere una colpa. Senza voler minimizzare, sono coinvolti poco più di dieci comuni. Se i nostri figli vanno a scuola nella maggioranza delle scuole questo significa che anche gli stranieri possono venire qui come turisti e come investitori.

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